APACHE
Il
nome Apache deriva dalla parola Zuni Apachu, che significa
“nemico”. Il nome con il quale si definiscono e’ N’de o
Dineh, che vuol dire Uomini. Agli inizi del sedicesimo secolo
alcuni gruppi che parlavano la prima lingua Athapaska abbandonarono
la loro patria d’origine nel Canada occidentale per emigrare
a sud in quei territori che attualmente comprendevano l’Arizona,
il New Mexico e l’area dei quattro angoli. Erano divisi
in quattro piccole tribu’ e bande che comprendevano
i
Lipan, gli Jicarilla (termine spagnolo che significa “piccolo
canestro” e che si riferiva alle loro coppe per bere intrecciate
a spirale), i Chiricahua, i Tonto, i Mescalero e gli Apache
White Moutain.
Gli
Apache erano un popolo nomade e vivevano in ripari di frasche
conici (wickiups) ai quali aggiungevano sovente una ramada,
quattro pali ritti che sostenevano un tetto di rami. Cacciavano
e raccoglievano piante selvatiche, e solo in seguito iniziarono
a piantare granturco e meloni. Abitualmente i loro
abiti erano di pelle di daino e portavano i capelli lunghi
e sciolti, tenuti fermi da una benda allacciata intorno
alla testa. Gli uomini indossavano pure un gonnellino aperto
sui fianchi. I loro alti mocassini, allacciati sotto le
ginocchia, erano una importante parte del loro abbigliamento
in un terreno coperto di rovi, boscaglia e cacti, poiche’
erano prevalentemente corridori d’incredibile resistenza
piuttosto che cavallerizzi (benche’ avessero ottenuto presto
i cavalli e fossero eccellenti Cavalieri). La loro arma
principale era l’arco, che avevano usato per molto tempo
prima di possedere i fucili. Le donne Apache intrecciavano
canestri di eccezionale fattura, alcuni dei quali legati
in modo cosi’ ermetico da non lasciar passare tra le sue
spirali nemmeno un ago. Portavano i bimbi in culle ad asse,
giocavano un ruolo importante negli affari di famiglia e
potevano possedere una loro personale proprieta’ e divenire
sciamane.
Gli
Apache Lipan vissero all’inizio in pace con i Bianchi, con
i quali erano venuti in contatto nel sedicesimo secolo.
Cavalieri nomadi e selvaggi, i Lipan erravano nel Texas
occidentale e prevalentemente nel New Mexico ad est del
Rio Grande, e con il trascorrere del tempo divennero il
flagello dei minatori e dei coloni, particolarmente in Massico.
Tra i loro grandi capi vi furono Cochise e Magnus Colorado,
e pure Goyathlay, Quello Che Sbadiglia, meglio conosciuto
come Geronimo. Gli attacchi degli Apache ai bianchi non
erano immotivati, perche’ queste tribu’ furono spesso vittime
di tradimenti, patti non rispettati e massacri perpetrati
dai Bianche e dai Messicani. Essi non furono domati se non
negli anni ’80 del secolo scorso.
I
Jicarilla, il cui numero oggi ammonta da 1.500 a 2.000 individui,
vivono in una riserva di 750.000 acri situata sulle montagne
del New Mexico settentrionale. Gli Apache White Mountain
(chiamanti pure Sierra Blanca o Coyotero) vivono in Arizona
e New Mexico, e tra essi ci sono anche i circa 6.000 individui
della Riserva Fort Apache dell’Arizona che si estese su
uno spazio di 1.600.000 acri. Nel 1905 soltanto 25 Lipan
erano sopravvissuti, e con il tempo furono sistemati nella
Riserva Apache Mescalero.
Bibliografia
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