NAVAHO

 
I Navaho sono una tribu’ Athapasca che intorno al 1300 emigro’ dal Canada nordoccidentale nei territori del Sudovest. Essi si chiamano Dineh, il Popolo, come fanno i loro cugini da circa 1.500 miglia. Fieri, ricoperti di pelli, cavalieri nomadi, terrorizzarono le tribu’ agricole sedentarie del Sudovest. I Pueblo li chiamavano apachu, che significa “nemici-stranieri”; da questo derivo’ la
locuzione mista di tewa e spagnolo “Apaches de Nabahu”, che alla lunga fu contratta in “Navaho”. I
Navaho adottarono molte abitudini culturali dei loro vicini Pueblo, come le danze con maschere (yebichai), l’intrecciare canestri e il modellare vasellame. Divennero raffinati ergentieri, avendo quell’arte dagli Spagnoli, proprio allo stesso modo in cui avevano imparato a tessere dai Pueblo. Verso la meta’ del diciannovesimo secolo cominciarono a fare gioielli ed a tessere coperte; le loro semplici coperte dei capi si sono evolute nelle odierne ben note coperte Navaho. Con una popolazione di oltre 130.000 individui, io Navaho sono la piu’ grande tribu’ degli Stati Uniti. La loro riserva si estende per 200 miglia nel New Mexico e nell’Arizona, dalla zona di Gallup sino al Gran Canyon, ed e’ ricca di meraviglie naturali, come il Monument Valley ed il Canyon de Chelly, e di giacimenti di carbone e petroliferi. Ma sul loro territorio si possono anche vedere fattorie e grandi mandrie di pecore, nonche’ qualche mandria di bovini. Si puo’ dire, dunque, che a confronto delle altre la Navaho e’ sicuramente una nazione ricca. Le donne indossano ancora il loro tradizionale costume: camicette di velluto, lunghe gonne colorate che scendono sino alle caviglie e collane di argento e turchese. La loro casa tradizionale e’ l’hogan, una bassa struttura conica di pali ricoperta di terra e fango, con un’apertura per il fumo sulla cima.

Bibliografia